Santa Maria Novella

Facciata della chiesa

Facciata della chiesa

Santa Maria Novella, si chiama cosi perchè sorgeva fuori dalle mura della città romana dove vi erano i vigneti (Novella sta a indicare vino,il sangue si Cristo ). La presenza del sole con un volto (sulla cima della facciata) rappresenta l’ordine dei domenicani i quali fondarono questa chiesa.


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Dall’immagine dell’interno si può notare l’elevazione verso il cielo della struttura e le volte a sesto acuto con un’ampiezza differenziata (che diminuisce sempre di più) per dare un senso di lunghezza  tipiche dello stile gotico, che si sviluppo nei secoli XII e XIII. Il crocefisso che vi è appeso al centro della chiesa è stato dipinto da Giotto, il quale rappresentò per primo un crocefisso che esprimeva una dimensione tridimensionale (grazie al gioco di ombre e sfumature). Altra caratteristica è la realisticità (il sangue che fuoriesce dal costato e dai polsi che andrà sulla roccia) e la presenza del teschio sotto la roccia che sorregge il tutto, esso sta a rappresentare il sepolcro di Adamo, Colle Golgota dove appunto sarà crocefisso Gesù.


giotto crocefisso

 

 

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Brunelleschi riprese il concetto del crocefissio di Giotto la differenza è che questo invece di essere dipinto è scolpito e inoltre Gesù è completamente nudo per ricordare sempre di più il concetto di povertà

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